Questo è quello che vogliono fare

https://fbcdn-sphotos-b-a.akamaihd.net/hphotos-ak-snc7/480582_437182039678661_263197547_n.jpgquesto è il rendering delle due vasche che vogliono costruire a pochi metri dal fiume,per fare questo allargamento delle terme a pagamento verrà tolta l’acqua termale dalle vasche gratuite e autogestite che da centinaia di anni ospitano persone che vengono da tutto il mondo e possono ad ogni ora del giorno e della notte godersi le acque termali gratuitamente.

Alle terme libere di Petriolo chiuderanno l’acqua

TERME LIBERE DI PETRIOLO CHIUDE!
Vogliono chiudere le terme libere di Petriolo, parte della riserva naturale del basso Merse,
provincia di Siena, un luogo pubblico e gratuito che ha attirato ogni tipo di persone a godersi le stelle nell’acqua calda e solfurea.
Le acque termali, della portata di 40 litri al secondo, sono vendute in concessione a due società: un albergo riconducibile alla famiglia Ligresti; l’altra la Petriolo Spa. La Petriolo Spa è una società con il capitale concentrato per il 96% dalla Provincia di Siena e per il resto da qualche comune della Provincia. Il comune di Monticiano concede le acque alla Spa; la Spa investe un milione di euro, con soldi pubblici, nella costruzione di uno stabilimento di terme al chiuso e a pagamento (2010); il sindaco del comune di Monticiano viene eletto a presidente della Spa.
articolo 2010
A Novembre 2012 la Spa, ospitata dal comune di Monticiano, ha annunciato un piano di
ampliamento con una vasca, costruita praticamente sul gretto del fiume (!) per un costo
complessivo, sempre con fondi pubblici, tra gli 800,000 e 1,500,000 euro.

questo che segue è la registrazione della assemblea tenutasi in comune:



Questa nuova vasca minaccia le terme libere.
Da qualche anno comincia ad arrivare meno acqua alle terme gratuite; a tratti arriva solo un
rigagnolo e la gente rimane al freddo. Non era mai successo. Non è un problema di portata; il problema è dove viene distribuita l’acqua. La tagliano sempre più alle terme gratuite e naturali, considerate dalle istituzione “area abbandonata da bonificare”. In pratica vogliono mettere le mani, in maniera definitiva, sulla ultima acqua termale rimasta di uso pubblico e gratuito. Noi invece vogliamo più acqua. Il pericolo reale è che l’ennesimo progetto finalizzato al profitto di pochi tolga acqua calda a tutti noi: niente più giovani, niente più famiglie, niente più grigliate, niente più vita.
Petriolo è un posto libero, bello, unico. Lo vogliono far morire.
Chi vuole goderne ancora è ora che si muova. Ci stiamo organizzando a livello locale ma
servono energie dall’esterno. Per noi la questione fondamentale è che le terme rimangano
pubbliche, accessibili gratuitamente, autogestite.
Che si fa?
Chiediamo partecipazione. Cerchiamo collaborazione, informazione, supporto. Ci servono tutte le competenze per documentare ed informare, ad esempio per capire meglio le questioni legali e finanziarie. Noi chiediamo che ognuno si esprima, secondo i propri interessi e talenti. Servono braccia, menti, idee, fantasia non solo per manifestare ma per bloccare il progetto.
Torneremo a farci sentire con la possibilità di creare contatti.
A livello locale c’è chi si muove. Nella assemblea del comune tenuta, in fretta e furia annunciata il Lunedì, tenuta il Martedì – per illustrare il progetto molta gente ha cominciato a farsi domande con coraggio e si sono formati più gruppi per contrastare questo progetto:
https://termedipetriolo.noblogs.org

https://www.facebook.com/pages/GLI-AMICI-DEI-BAGNI-DI-PETRIOLO/154783774585157?ref=ts&fref=ts